lunedì 29 febbraio 2016

Quel sorriso semplice…

Stavo ripensando a uno di quei momenti speciali, di quelli che ti fanno agitare un po’ il cuore, qualcosa allo stesso tempo antico, ma sorprendente… Mi ricordo quando andavo a scuola, prendevo tutti i giorni lo stesso autobus alla stessa ora tutte le mattine. Andare a lezione da sola mi faceva sentire indipendente e piena di speranza per il futuro.

Mi rivedo con l’uniforme azzurra, la camicetta bianca, la cravattina con il simbolo della scuola, le mie calze azzurre e le mie scarpe che brillavano tanto le strofinavo la sera prima. Ero sempre in ordine, non portavo più le trecce da bambina piccola, ma lasciavo i capelli sciolti con la frangia a nascondere qualche brufolo e qualche imperfezione della pelle tipica dell’età adolescente. Me sentivo grande, quasi adulta e solo ora capisco che ne avevo ancora di strada da fare per arrivare a essere davvero adulta e indipendente. Adesso le prospettive sono decisamente cambiate, ma mi ricordo come mi sentivo e ho quasi nostalgia per quei momenti. 

Un momento speciale del viaggio un bus verso la scuola era quando saliva un ragazzo, un altro studente, anche lui con la giacchetta azzurra della scuola e mentre saliva mi lanciava sempre uno sguardo, un sorriso di quelli che si allargano sulla faccia e trasmettono emozione. Forse è stata la prima volta in cui mi sono resa conto di piacere a qualcuno e quel sentimento di orgoglio misto a un po’ di pudore non penso di averlo più provato nel corso della mia vita.
 Cercavo di prendere il bus sempre alla stessa ora, mi sedevo sempre nello stesso posto, solo per poterlo vedere e quel sorriso mi pareva che illuminasse tutto il bus che lo facesse risplendere di una luce particolare e trasformava la giornata in un giorno nuovo, un giorno speciale regalandomi una felicità enorme.

Come un angelo. 



Solo a distanza di anni ho compreso che forse dentro a ognuno di noi esiste un angelo dell’amore e se solo ce ne rendessimo conto forse potremmo vivere una vita completamente diversa più intima e felice… sentirsi veramente amati e in pace con l’universo!
Vedere qualcuno in un bus che ti guarda e capire che realmente anche lui è in grado di comprendere quello che provi e proprio una tipica sensazione giovanile, ingenua, pura, però ha dentro un ingrediente speciale di cui vorrei parlarvi: l’amore.

Forse tutto gira intorno all’amore perché ognuno di noi anela e ha voglia di essere amato incondizionatamente e vorrebbe che anche gli altri volessero solamente questo… quando accade il tuo viso irradia una felicità inconfondibile quasi raggiante e tutto lo possono vedere. Quasi una piccola magia, come quelle che fanno le fate e che sono capaci di trasformare gli orchi in principi o principesse.

Per me oggi l’amore è qualcosa di più che essere innamorata, per me l’amore è una qualità specifica, originaria e profonda dell’essere umano, non solo potere amare ma trasferire quell’amore anche a me stessa e amare tutto ciò che mi sta intorno… osservare con la pienezza dell’amore un tramonto, il sole, l’erba di un prato… fino a sentirmi amata dalla mia famiglia, dai chi mi sta intorno, dalla terra stessa. Ho cominciato parlando dell’angelo dell’amore che è entrato inaspettatamente nella mia vita per arrivare a dirvi che in fin dei conti l’amore deve permearci in tutti gli aspetti soprattutto quelli legati all’amarci e al credere in noi stessi.

Quante volte non ascoltiamo il nostro cuore e percorriamo strade sbagliate dimenticando quello che abbiamo vissuto, avuto e lasciato? Lo teniamo dentro come qualcosa di invisibile e sacro piegato nel fondo del nostro cuore, chiudendo possibilità, cose, persone che non esistono più. Provare a guardare ciò che si ha intorno con occhi nuovi… è questo quello che può farti fare l’amore. A volte ci sono cose che succedono perché devono accadere e altre che facciamo accadere e che aspettiamo solamente che finiscano e lasciare che il vento porti via ciò che non è necessario.
L’amore è una qualità speciale riesci a trasformarlo nella felicità per te stesso? Dice il piccolo uccellino con il suo splendido becco dorato “la felicità vive dove tu vorrai, sui monti, valli, fiori o cristalli”.



Ogni uomo non è solo è un punto unico come dice Hermann Hesse. L’amore come un filo unico che va dall’adolescenza fino alla maturità e viene visto con diverse sfumature e luci e con livelli di consapevolezza differenti passando dall’amore giovanile e inesperto all’amore maturo che porta conoscenza e riconoscenza fino ad arrivare a toccare la sfera mistica difficile da raggiungere ma che porta alla felicità più grande.

 La felicità non è essere amato: ogni persona ama se stessa, amare in questo modo è felicità. Anche se ogni amore può nascondere un fallimento non è un buon motivo per non amare più. Come un regalo fondamentale della natura, quando diamo per ricevere qualcosa in cambio ecco che arrivano i problemi… è come se il karma, l’universo, o Dio volessero farci capire che in realtà bisogna amare il prossimo come se stessi, che ci dice che dobbiamo amare noi stessi e che quando questo accadrà anche gli altri ti ameranno. Ma le cose non funzionano più se lo si fa in modo strumentale, se si ama solo per ricevere amore quasi come fosse un contratto non scritto. Non bisogna mai aspettare qualcosa in cambio anche se qualcosa arriverà di sicuro.

Per questo cari amici che io credo nell’amore, credo in quei momenti in cui ritornano i ricordi della mia vita come quel semplice sorriso che mi riempiva il cuore di felicità e mi piacerebbe trasmettere a ognuno di voi di continuare ad amare. Sorridere alla vita significa scoprire che a volte le cose sono più facili di ciò che sembrano e anche quando c’è bisogno di lottare per raggiungere un traguardo con l’amore, la passione e la positività si può fare tutto percorrendo una strada più semplice e gioiosa.
È quello che sento quando preparo le mie torte perché non sono solo ingredienti uniti insieme, ci metto quell’ingrediente speciale che è l’amore nel preparare il tutto e alla fine i miei dolci diventano straordinari.

Qualsiasi cosa che volete fare in questa vita si può fare, si possono raggiungere infiniti traguardi a patto di tenere abbastanza amore nel proprio cuore. Se non riesci a raggiungere quello che desideri, prova a metterci un po’ più d’amore e vedrai che le cose cambieranno.
Come quel meraviglioso sorriso che cambiava i miei giorni da adolescente, come quando preparo questo meraviglioso dolce per voi con tutto il mio amore.


“Irie”

Componenti:

Pasta frolla
Frangipana al cioccolato
Ganache al cioccolato

Pasta frolla al cioccolato

150 gr burro ambiente
150 gr zucchero
300 gr farina 0000
2 uova
1 cucchiaino vlievito
70 gr cioccolato fondente in polvere

Preparazione 

Mettete in una ciotola capiente burro, lavoratelo insieme allo zucchero  usando una forchetta. Aggiungete uno alla volta le uova e amalgamate bene l'impasto. Versate la farina, con il cioccolato(cacao) lavorate con la forchetta ed infine con le mani,( facendo attenzione a non lavorare troppo altrimenti l'impasto si scalda rilasciando l'unto) formate una palla è lasciatela in frigo per mezz'ora avvolta alla pellicola alimentare. Trascorso questo tempo. Prendete un stampo diametro 22 cm infarinatelo tagliando accuratamente i bordi bucherellate in fondo con una forchetta infornate a 15 min forno già caldo 180gr.

  Irie

125 gr Farina di mandorle

125 gr di zucchero a velo

125 gr di burro

38 gr di farina w 180

12 gr di Cacao

125 gr di uova


Montare il  burro e lo zucchero, aggiungere le uova, poi a mano delicatamente la farina di mandorle setacciata insieme alla farina e al cacao.

Cuocere dentro la teglia o cerchi foderati con la frolla al cioccolato riempendoli fino a mezz’altezza alla temperatura di 180 °C.


Ganache al cioccolato

125 gr di panna

25 gr di glucosio

150 gr cioccolato fondente

38 gr di Burro

1 Baccello di vaniglia

12 gr di scorze d’arancia tritate


Portare a 85 °C la panna con la vaniglia e il glucosio ,versare in 5 tempi sul cioccolato sciolto a 50 °C. Quando il composto risulterà tiepido.

Incorporare il burro e la scorza d’arancia.


Io sopra la Ganache ho messo della frutta fresca.