Mi rivedo con l’uniforme azzurra, la camicetta bianca, la
cravattina con il simbolo della scuola, le mie calze azzurre e le mie scarpe
che brillavano tanto le strofinavo la sera prima. Ero sempre in ordine, non
portavo più le trecce da bambina piccola, ma lasciavo i capelli sciolti con la
frangia a nascondere qualche brufolo e qualche imperfezione della pelle tipica
dell’età adolescente. Me sentivo grande, quasi adulta e solo ora capisco che ne
avevo ancora di strada da fare per arrivare a essere davvero adulta e
indipendente. Adesso le prospettive sono decisamente cambiate, ma mi ricordo
come mi sentivo e ho quasi nostalgia per quei momenti.
Un momento speciale del viaggio un bus verso la scuola era
quando saliva un ragazzo, un altro studente, anche lui con la giacchetta
azzurra della scuola e mentre saliva mi lanciava sempre uno sguardo, un sorriso
di quelli che si allargano sulla faccia e trasmettono emozione. Forse è stata
la prima volta in cui mi sono resa conto di piacere a qualcuno e quel
sentimento di orgoglio misto a un po’ di pudore non penso di averlo più provato
nel corso della mia vita.
Cercavo di
prendere il bus sempre alla stessa ora, mi sedevo sempre nello stesso posto,
solo per poterlo vedere e quel sorriso mi pareva che illuminasse tutto il bus
che lo facesse risplendere di una luce particolare e trasformava la giornata in
un giorno nuovo, un giorno speciale regalandomi una felicità enorme.
Come un angelo.
Solo a distanza di anni ho compreso che forse dentro a
ognuno di noi esiste un angelo dell’amore e se solo ce ne rendessimo conto
forse potremmo vivere una vita completamente diversa più intima e felice…
sentirsi veramente amati e in pace con l’universo!
Vedere qualcuno in un bus che ti guarda e capire che
realmente anche lui è in grado di comprendere quello che provi e proprio una
tipica sensazione giovanile, ingenua, pura, però ha dentro un ingrediente
speciale di cui vorrei parlarvi: l’amore.
Forse tutto gira intorno all’amore perché ognuno di noi
anela e ha voglia di essere amato incondizionatamente e vorrebbe che anche gli
altri volessero solamente questo… quando accade il tuo viso irradia una
felicità inconfondibile quasi raggiante e tutto lo possono vedere. Quasi una
piccola magia, come quelle che fanno le fate e che sono capaci di trasformare
gli orchi in principi o principesse.
Per me oggi l’amore è qualcosa di più che essere innamorata,
per me l’amore è una qualità specifica, originaria e profonda dell’essere umano,
non solo potere amare ma trasferire quell’amore anche a me stessa e amare tutto
ciò che mi sta intorno… osservare con la pienezza dell’amore un tramonto, il
sole, l’erba di un prato… fino a sentirmi amata dalla mia famiglia, dai chi mi
sta intorno, dalla terra stessa. Ho cominciato parlando dell’angelo dell’amore
che è entrato inaspettatamente nella mia vita per arrivare a dirvi che in fin
dei conti l’amore deve permearci in tutti gli aspetti soprattutto quelli legati
all’amarci e al credere in noi stessi.
Quante volte non ascoltiamo il nostro cuore e percorriamo
strade sbagliate dimenticando quello che abbiamo vissuto, avuto e lasciato? Lo
teniamo dentro come qualcosa di invisibile e sacro piegato nel fondo del nostro
cuore, chiudendo possibilità, cose, persone che non esistono più. Provare a
guardare ciò che si ha intorno con occhi nuovi… è questo quello che può farti
fare l’amore. A volte ci sono cose che succedono perché devono accadere e altre
che facciamo accadere e che aspettiamo solamente che finiscano e lasciare che
il vento porti via ciò che non è necessario.
L’amore è una qualità speciale riesci a trasformarlo nella
felicità per te stesso? Dice il piccolo uccellino con il suo splendido becco
dorato “la felicità vive dove tu vorrai, sui monti, valli, fiori o cristalli”.
Ogni uomo non è solo è un punto unico come dice Hermann
Hesse. L’amore come un filo unico che va dall’adolescenza fino alla maturità e
viene visto con diverse sfumature e luci e con livelli di consapevolezza
differenti passando dall’amore giovanile e inesperto all’amore maturo che porta
conoscenza e riconoscenza fino ad arrivare a toccare la sfera mistica difficile
da raggiungere ma che porta alla felicità più grande.
La felicità non
è essere amato: ogni persona ama se stessa, amare in questo modo è felicità.
Anche se ogni amore può nascondere un fallimento non è un buon motivo per non
amare più. Come un regalo fondamentale della natura, quando diamo per ricevere
qualcosa in cambio ecco che arrivano i problemi… è come se il karma,
l’universo, o Dio volessero farci capire che in realtà bisogna amare il
prossimo come se stessi, che ci dice che dobbiamo amare noi stessi e che quando
questo accadrà anche gli altri ti ameranno. Ma le cose non funzionano più se lo
si fa in modo strumentale, se si ama solo per ricevere amore quasi come fosse
un contratto non scritto. Non bisogna mai aspettare qualcosa in cambio anche se
qualcosa arriverà di sicuro.
Per questo cari amici che io credo nell’amore, credo in quei
momenti in cui ritornano i ricordi della mia vita come quel semplice sorriso
che mi riempiva il cuore di felicità e mi piacerebbe trasmettere a ognuno di
voi di continuare ad amare. Sorridere alla vita significa scoprire che a volte
le cose sono più facili di ciò che sembrano e anche quando c’è bisogno di
lottare per raggiungere un traguardo con l’amore, la passione e la positività
si può fare tutto percorrendo una strada più semplice e gioiosa.
È quello che sento quando preparo le mie torte perché non
sono solo ingredienti uniti insieme, ci metto quell’ingrediente speciale che è
l’amore nel preparare il tutto e alla fine i miei dolci diventano straordinari.
Qualsiasi cosa che volete fare in questa vita si può fare,
si possono raggiungere infiniti traguardi a patto di tenere abbastanza amore
nel proprio cuore. Se non riesci a raggiungere quello che desideri, prova a
metterci un po’ più d’amore e vedrai che le cose cambieranno.
Come quel meraviglioso sorriso che cambiava i miei giorni da
adolescente, come quando preparo questo meraviglioso dolce per voi con tutto il
mio amore.
“Irie”
Componenti:
Pasta frolla
Frangipana al cioccolato
Ganache al cioccolato
Pasta frolla al cioccolato
150 gr burro ambiente
150 gr zucchero
300 gr farina 0000
2 uova
1 cucchiaino vlievito
70 gr cioccolato fondente in polvere
Preparazione
Mettete in una ciotola capiente burro, lavoratelo insieme allo zucchero usando una forchetta. Aggiungete uno alla volta le uova e amalgamate bene l'impasto. Versate la farina, con il cioccolato(cacao) lavorate con la forchetta ed infine con le mani,( facendo attenzione a non lavorare troppo altrimenti l'impasto si scalda rilasciando l'unto) formate una palla è lasciatela in frigo per mezz'ora avvolta alla pellicola alimentare. Trascorso questo tempo. Prendete un stampo diametro 22 cm infarinatelo tagliando accuratamente i bordi bucherellate in fondo con una forchetta infornate a 15 min forno già caldo 180gr.
Irie
125 gr Farina di mandorle125 gr di zucchero a velo
125 gr di burro
38 gr di farina w 180
12 gr di Cacao
125 gr di uova
Montare il burro e lo zucchero, aggiungere le uova, poi a mano delicatamente la farina di mandorle setacciata insieme alla farina e al cacao.
Cuocere dentro la teglia o cerchi foderati con la frolla al cioccolato riempendoli fino a mezz’altezza alla temperatura di 180 °C.
Ganache al cioccolato
125 gr di panna25 gr di glucosio
150 gr cioccolato fondente
38 gr di Burro
1 Baccello di vaniglia
12 gr di scorze d’arancia tritate
Portare a 85 °C la panna con la vaniglia e il glucosio ,versare in 5 tempi sul cioccolato sciolto a 50 °C. Quando il composto risulterà tiepido.
Incorporare il burro e la scorza d’arancia.
Io sopra la Ganache ho messo della frutta fresca.




Mitico!!!!! Questa donna corre e fa dolci benissimo e buonissimi. Brava e appassionata. ASI'!
RispondiEliminaMitico!!!!! Questa donna corre e fa dolci benissimo e buonissimi. Brava e appassionata. ASI'!
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