martedì 15 dicembre 2015

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale, questa è la prima volta che ti scrivo e lo faccio per raccontarti di questo blog in cui vorrei condividere la mia vita e le tante storie che la compongono. 
Ora sono una mamma e anche se sono cresciuta, mi ritrovo a vivere con fervore e trepidazione questi giorni di festa nello stesso modo in cui da bambina, pervasa da una speciale eccitazione, ti scrivevo per farti arrivare la mia lista di regali speciali.



Caro Babbo Natale, devo confessarti che la strada per diventare grande non è stata affatto facile, soprattutto nel periodo natalizio. Avrei tanto voluto passarlo con la mia famiglia in Cile circondata dai miei affetti più cari: i miei genitori, i miei nonni, i miei fratelli, zii, cugini e amici! Era meraviglioso tornare, anche solo con la mente, a quei cari ricordi d’infanzia. Vivere a così tanti chilometri dalla mia terra era complicato, lottando quotidianamente per integrarmi e far diventare l’Italia il mio nuovo Paese.

Senza questo grosso sforzo non sarei quella che sono adesso, una madre orgogliosa del proprio figlio che vuole insegnare gli stessi valori ricevuti dai miei genitori, sperando che lui, un giorno faccia lo stesso con i suoi figli. 
Quando creo i miei dolci e le mie torte ci metto la stessa passione, forza ed emozione che mi hanno animata in tutti questi anni. Prima non sapevo quale fosse il mio talento, oggi invece ne ho la piena consapevolezza. Ho sempre creduto in me stessa e nelle mie capacità, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà e ora vedo chiaramente la mia strada, una strada che prima di oggi non ho potuto intraprendere, ma che mi dona allo stesso tempo energia e fierezza. 



Non sono una pasticcera professionale però non vedo l’ora di conoscere e di apprendere tutto di questa arte. Quando mi metto all’opera mi sento libera, felice, serena… questa sensazione quasi magica mi fa tornare indietro nel tempo e nello spazio e posso percepire, avvolta in una sinestesia sensoriale, i ricordi della mia infanzia… il profumo di mio nonno, il racconto della storia della sua vita, le grida dei miei fratelli… sento in bocca il gusto dei sapori della mia terra, mi sembra di toccare di nuovo il tavolo dove mia mamma ci cucinava il pranzo di Natale… 

Ma il ricordo che affiora con maggiore forza è quello del mio amato nonno, quando mi faceva sedere sulle sue ginocchia e incominciava a narrare delle sue avventure e peripezie in un Paese che stava cambiando e che ha regalato momenti duri e grande allegria, situazioni a volte drammatiche e gioie immense. 

Proprio a mio nonno Luis e a mio figlio vorrei dedicare questo blog nella speranza di riuscire a costruire una continuità tra generazioni, un filo conduttore che attraverso la mia storia possa unire i valori di una famiglia che non ha potuto vivere insieme e che si è confrontata con la distanza che solo la migrazione può creare.

Caro Babbo Natale, questa è la storia che vorrei raccontarti e che continuerò a raccontare in questo diario online mescolando racconti e ricette, avventure e dolci,narrazioni e torte… Lo farò con costanza e impegno, nel ricordo del mio amato nonno Luis che da lassù mi ispirerà come ha fatto durante il corso di tutta la sua vita. 
Buona Natale a tutti. 
Buon Natale amato nonnino. 
Buon Natale figlio mio.

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