Una lunga tavolata, grande, piena di allegria e confusione con la presenza costante e silenziosa del pilastro della mia famiglia, la mia cara “abuelita” (nonnina) – si perché guai a chiamarla nonna, accettava solamente l’appellativo di nonnina – con la sua vita movimentata che terminò troppo in fretta lasciandoci un vuoto incolmabile. Lei con il suo grembiule e con il suo piglio nel cucinare per tutta la famiglia. Indelebile il ricordo della sua “cazuela” di carne, delle sue “empanadas”… Ora che sono grande capisco quanto era importante la sua figura, quanto sia importante avere qualcuno in famiglia che tenga fissa la barra del timone sulla giusta rotta, soprattutto quando bisogna affrontare le inevitabili complicazioni che la vita ti mette davanti…
Difficile contenere gli aggettivi… fantastica, meravigliosa, cuor di leone… e potrei continuare all’infinito in questo piccolo flusso di coscienza che vorrei condividere con tutti voi…
Sotto l’albero di Natale metteva un regalo per tutti senza dimenticare nessuno, nemmeno quelle persone che al mercato l’aiutavano a portare la borsa con la spesa e che ricambiavano con gesti d’affetto la sua continua e costante gentilezza, il suo interessarsi al prossimo, la sua bontà d’animo.
Era una persona speciale e il suo sorriso era quasi magico. Ogni volta che stava con i suoi nipoti arrivavano l’allegria e le risate e si rinforzava quello spirito famigliare che oggi, complice la distanza fisica dai miei cari, mi aiuta ad affrontare le difficoltà e mi dà la spinta a fare sempre meglio. Mi porterò sempre nel cuore il suo ricordo tutti i giorni della mia vita e rivedo il suo sorriso ogni volta che mi guardo allo specchio…
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| Brazo de Reina |
Sulla tavola imbandita non mancava mai nemmeno il dolce chiamato “Brazo de Reina” (Braccio di regina) o “Brazo de gitana” (Braccio di gitana), un dolce semplice ma gustoso, sempre presente nell’occasione della merenda nei giorni di festa in Cile.
Ma perché ha questo buffo nome?
In verità ci sono tre storie sulla sua origine…
La prima narra di “candeleros”, lavoratori itineranti, la maggior parte di loro di origine gitana, ai quali venivano regalati gli avanzi dei biscotti dalle pasticcerie, come segno di buon auspicio.
La seconda dice che il nome si deve alla sua forma allargata e al fatto che il ripieno di “dulce de leche” era di colore oscuro come la pelle dei gitani.
La terza invece racconta di una scoperta fatta in Egitto da un monaco Spagnolo e poi portato in giro per il mondo durante l’epoca della evangelizzazione delle Americhe.
Non c’è nulla di certo e quindi qualsiasi storia può essere vera sull’origine di questo semplice ma gustoso dolce delle feste. Il “Brazo de reina” è conosciuti in diversi Paesi del mondo ed essendo un dolce legato alle migrazioni, in ogni luogo ha cambiato un po’ la sua ricetta per andare incontro ai gusti locali.
Questa è la mia personale ricetta...
Ingredienti
5 uova (temperature ambiente)
1 pizzico di sale
1 tazza e 1/ 2 di zucchero a velo
1 tazza e 1/2 di farina
800 gr dolce di latte (dulce de leche) lo potete trovare al supermercato
Prepazione
- Dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole separate. Sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino che non diventano molto chiari (lasciare da parte).
- Montate gli albumi a neve insieme a un pizzico di sale e zucchero incorporando piano piano i due ingredienti. Incorporate i tuorli in precedenza messi da parti alternando con la farina setacciata mescolando dal baso verso l'alto. Foderate una teglia con la carta da forno e infornate il tutto a 170 gradi per circa 8/10 minuti fino vedere gli angoli lievemente dorati.
- Togliete dal forno la teglia, capovolgetela, fate intiepidire su un canovaccio. Attenzione a non rovinare la superficie! Arrotolate la pasta e lasciatela raffreddare. Una volta fredda stendete la pasta. Applicate il dolce di latte delicatamente e avvolgete il tutto in carta da forno. Conservate in frigorifero per 20 min. Togliete la carta forno. Stendete in un vassoio e decorate a piacere.
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| Sbattete i tuorli con metà dello zucchero |
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| Aggiungete ai tuorli l'albume montato a neve |
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| Fate raffreddare su un canovaccio |
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| Decorate a piacere |
Questa è la ricetta che ho scelto di condividere con voi quest’oggi affinché sulla vostra tavola non manchi un “Brazo de reina” nei giorni di festa. Semplice da preparare richiede solo pochi ingredienti prima tra tutti la passione nel cucinare. E pensando a questo dolce, mi lascio trasportare dai ricordi e lo dedico alla mia “abuelita” Eliana, la vera “reina” della mia famiglia, con un cuor da leone com’è ora il mio…
Buon Natale a tutti!





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