domenica 20 dicembre 2015

La vita non torna indietro

Affiorano i ricordi di una vita meravigliosa con la mia famiglia, l’unica cosa che conta nella vita…Soprattutto nei giorni più vicini al Natale.
Una lunga tavolata, grande, piena di allegria e confusione con la presenza costante e silenziosa del pilastro della mia famiglia, la mia cara “abuelita” (nonnina) – si perché guai a chiamarla nonna, accettava solamente l’appellativo di nonnina – con la sua vita movimentata che terminò troppo in fretta lasciandoci un vuoto incolmabile. Lei con il suo grembiule e con il suo piglio nel cucinare per tutta la famiglia. Indelebile il ricordo della sua “cazuela” di carne, delle sue “empanadas”… Ora che sono grande capisco quanto era importante la sua figura, quanto sia importante avere qualcuno in famiglia che tenga fissa la barra del  timone sulla giusta rotta, soprattutto quando bisogna affrontare le inevitabili complicazioni che la vita ti mette davanti…

Difficile contenere gli aggettivi… fantastica, meravigliosa, cuor di leone… e potrei continuare all’infinito in questo piccolo flusso di coscienza che vorrei condividere con tutti voi…
Sotto l’albero di Natale metteva un regalo per tutti senza dimenticare nessuno, nemmeno quelle persone che al mercato l’aiutavano a portare la borsa con la spesa e che ricambiavano con gesti d’affetto la sua continua e costante gentilezza, il suo interessarsi al prossimo, la sua bontà d’animo.
Era una persona speciale e il suo sorriso era quasi magico. Ogni volta che stava con i suoi nipoti arrivavano l’allegria e le risate e si rinforzava quello spirito famigliare che oggi, complice la distanza fisica dai miei cari, mi aiuta ad affrontare le difficoltà e mi dà la spinta a fare sempre meglio. Mi porterò sempre nel cuore il suo ricordo tutti i giorni della mia vita e rivedo il suo sorriso ogni volta che mi guardo allo specchio…

Brazo de Reina


Sulla tavola imbandita non mancava mai nemmeno il dolce chiamato “Brazo de Reina” (Braccio di regina) o “Brazo de gitana” (Braccio di gitana), un dolce semplice ma gustoso, sempre presente nell’occasione della merenda nei giorni di festa in Cile.
Ma perché ha questo buffo nome?  
 In verità ci sono tre storie sulla sua origine…

La prima narra di “candeleros”, lavoratori itineranti, la maggior parte di loro di origine gitana, ai quali venivano regalati gli avanzi dei biscotti dalle pasticcerie, come segno di buon auspicio.
La seconda dice che il nome si deve alla sua forma allargata e al fatto che il ripieno di “dulce de leche” era di colore oscuro come la pelle dei gitani.
La terza invece racconta di una scoperta fatta in Egitto da un monaco Spagnolo e poi portato in giro per il mondo durante l’epoca della evangelizzazione delle Americhe.

Non c’è nulla di certo e quindi qualsiasi storia può essere vera sull’origine di questo semplice ma gustoso dolce delle feste. Il “Brazo de reina” è conosciuti in diversi Paesi del mondo ed essendo un dolce legato alle migrazioni, in ogni luogo ha cambiato un po’ la sua ricetta per andare incontro ai gusti locali.

Questa è la mia personale ricetta...

Ingredienti
5 uova (temperature ambiente)
1 pizzico di sale
1 tazza e 1/ 2 di zucchero a velo
1 tazza e 1/2 di farina
800 gr dolce di latte (dulce de leche) lo potete trovare al supermercato

Prepazione
  1. Dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole separate. Sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino che non diventano molto chiari (lasciare da parte). 
  2. Montate gli albumi a neve insieme a un pizzico di sale e zucchero incorporando piano piano i due ingredienti. Incorporate i tuorli in precedenza messi da parti alternando con la farina setacciata mescolando dal baso verso l'alto. Foderate una teglia con la carta da forno e infornate il tutto a 170 gradi per circa 8/10 minuti fino vedere gli angoli lievemente dorati.
  3. Togliete dal forno la teglia, capovolgetela, fate intiepidire su un canovaccio. Attenzione a non rovinare la superficie! Arrotolate la pasta e lasciatela raffreddare. Una volta fredda stendete la pasta. Applicate il dolce di latte delicatamente e avvolgete il tutto in carta da forno. Conservate in frigorifero per 20 min. Togliete la carta forno. Stendete in un vassoio e decorate a piacere.
Sbattete i tuorli con metà dello zucchero

Aggiungete ai tuorli l'albume montato a neve

Fate raffreddare su un canovaccio

Decorate a piacere


Questa è la ricetta che ho scelto di condividere con voi quest’oggi affinché sulla vostra tavola non manchi un “Brazo de reina” nei giorni di festa. Semplice da preparare richiede solo pochi ingredienti prima tra tutti la passione nel cucinare. E pensando a questo dolce, mi lascio trasportare dai ricordi e lo dedico alla mia “abuelita” Eliana, la vera  “reina” della mia famiglia, con un cuor da leone com’è ora il mio…
Buon Natale  a tutti!

mercoledì 16 dicembre 2015

Querido Viejo Pascuero

Querido Viejo Pascuero, esta es la primera vez que te escribo y lo hago parà contarte de este blog en el cual quisiera compartir mi vida y las historias que la componen.
Ahora soy una madre, y aunque si soy grande me encuentro a vivir con fervor y ansiedad. Estos dias de fiesta en la misma manera desde pequena, interpretaba con especial anhelo; te escribo la lista de regalos especiales. Querido Viejo Pascuero, tengo que confesarte que el camino para ser grande no fue facil, y sobre todo en estas fechas deseaba tanto pasar con mi familia en Chile rodeada de mis afectos mas queridos mis padres, mis abuelos, mis hermanos, tios, primos, y amigos.

Era maravilloso volver, aunque solo con la mente, aquellos recuerdos de mi infancia. Vivir lejos a tantos kilometros de distancia de mi tierra era complicado, luchando diariamente parà integrarse y hacer la Italia mi nuevo Pais. Sin este gran esfuerzo no seria lo que soy una madre orgullosa de su propio hijo al cual quiere ensenar los mismos valores esperando que el un dia el pueda hacer lo mismo.
 
Cuando creo mis dulces, y mis tortas nace la misma pasion, fuerza, y emocion que me ha ayudado todos estos anos. Antes no lo sabia cual era mi talento ahora lo se. Siempre he creido en mi y en mis capacidades, y sobre todo en los momentos mas dificiles ahora lo veo todo mas claro y se cual es mi camino. Uno que antes no pude seguir, al mismo tiempo trasmite energia y seguridad fe'.


No soy una pastelera profesional no veo las horas de aprender mas de esta arte. Cuando empiezo a trabajar me siento libre, feliz , serena.. Esta sensacion magica me hace volver atras en el tiempo ,y en el espacio puedo percibir en una sinestesia sensorial envuelta en los recuerdos de mi infancia... El perfume de mi abuelo el relato de su vida los gritos de mis hermanos siento en mi boca los sabores de mi tierra pareciera de tocar la mesa cuando mi madre cocinaba la cena de navidad. El recuerdo que distingo con mayor fuerza es mi amado abuelo; cuando me sentaba en sus rodillas, y comensaba a narrar sus aventuras contenidos de un pais que estaba cambiando, y que ha regalado momentos duros,y grandes alegrias, situaciones aveces drasticas y fuertes emociones.

Es El mi abuelo Luis y a mi hijo que quisiera dedicar este blog con la esperanza de poder tener èxito y construir una continuidad de generaciones cruzadas en un lazo, hilo conductor que guia atravez de mi historia pueda unir valores de una familia que no ha podido vivir juntos,y que se a enfrentado con la distancia que solo la migracion puede crear.



Querido Viejo Pascuero esta es la historia que quiero contar y que continuare a crear este diario online mezclado de cuentos historias y recetas, aventuras , dulces narraciones y tortas... Lo hare' con mucha continuidad y empeno, en recuerdo de mi amado abuelo que desde el cielo me inspira esta idea Como ha hecho durante toda su maravillosa vida.

Feliz navidad a todos.
Feliz navidad abuelo.
Feliz navidad hijo mio.

martedì 15 dicembre 2015

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale, questa è la prima volta che ti scrivo e lo faccio per raccontarti di questo blog in cui vorrei condividere la mia vita e le tante storie che la compongono. 
Ora sono una mamma e anche se sono cresciuta, mi ritrovo a vivere con fervore e trepidazione questi giorni di festa nello stesso modo in cui da bambina, pervasa da una speciale eccitazione, ti scrivevo per farti arrivare la mia lista di regali speciali.



Caro Babbo Natale, devo confessarti che la strada per diventare grande non è stata affatto facile, soprattutto nel periodo natalizio. Avrei tanto voluto passarlo con la mia famiglia in Cile circondata dai miei affetti più cari: i miei genitori, i miei nonni, i miei fratelli, zii, cugini e amici! Era meraviglioso tornare, anche solo con la mente, a quei cari ricordi d’infanzia. Vivere a così tanti chilometri dalla mia terra era complicato, lottando quotidianamente per integrarmi e far diventare l’Italia il mio nuovo Paese.

Senza questo grosso sforzo non sarei quella che sono adesso, una madre orgogliosa del proprio figlio che vuole insegnare gli stessi valori ricevuti dai miei genitori, sperando che lui, un giorno faccia lo stesso con i suoi figli. 
Quando creo i miei dolci e le mie torte ci metto la stessa passione, forza ed emozione che mi hanno animata in tutti questi anni. Prima non sapevo quale fosse il mio talento, oggi invece ne ho la piena consapevolezza. Ho sempre creduto in me stessa e nelle mie capacità, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà e ora vedo chiaramente la mia strada, una strada che prima di oggi non ho potuto intraprendere, ma che mi dona allo stesso tempo energia e fierezza. 



Non sono una pasticcera professionale però non vedo l’ora di conoscere e di apprendere tutto di questa arte. Quando mi metto all’opera mi sento libera, felice, serena… questa sensazione quasi magica mi fa tornare indietro nel tempo e nello spazio e posso percepire, avvolta in una sinestesia sensoriale, i ricordi della mia infanzia… il profumo di mio nonno, il racconto della storia della sua vita, le grida dei miei fratelli… sento in bocca il gusto dei sapori della mia terra, mi sembra di toccare di nuovo il tavolo dove mia mamma ci cucinava il pranzo di Natale… 

Ma il ricordo che affiora con maggiore forza è quello del mio amato nonno, quando mi faceva sedere sulle sue ginocchia e incominciava a narrare delle sue avventure e peripezie in un Paese che stava cambiando e che ha regalato momenti duri e grande allegria, situazioni a volte drammatiche e gioie immense. 

Proprio a mio nonno Luis e a mio figlio vorrei dedicare questo blog nella speranza di riuscire a costruire una continuità tra generazioni, un filo conduttore che attraverso la mia storia possa unire i valori di una famiglia che non ha potuto vivere insieme e che si è confrontata con la distanza che solo la migrazione può creare.

Caro Babbo Natale, questa è la storia che vorrei raccontarti e che continuerò a raccontare in questo diario online mescolando racconti e ricette, avventure e dolci,narrazioni e torte… Lo farò con costanza e impegno, nel ricordo del mio amato nonno Luis che da lassù mi ispirerà come ha fatto durante il corso di tutta la sua vita. 
Buona Natale a tutti. 
Buon Natale amato nonnino. 
Buon Natale figlio mio.